#nonsibaratta ha spaccato di brutto!

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La settimana più patatosa dell’anno è finita e adesso ti racconto come è andata sparando dei numeri.

Io e la Ily abbiamo fatto da apripista e il 5 marzo. Ci siamo trovate in piazza Brà, Verona, per fermare i passanti e raccontare loro la nostra esperienza, da dove nasce la campagna #nonsibaratta e chiedere di farsi la foto con la patata in mano.

Il 90% dei giovani che abbiamo fermato si sono trovati d’accordo con la nostra iniziativa e si sono fatti fare la foto.

Il 30% di loro erano uomini.

Il 90% delle persone più “grandi” non si è fermata, per paura che cercassimo di vendere loro una patata, per soggezione, perché andavano di fretta, perché la pensavano diversamente.

Sempre da lunedì è iniziata la tempesta mediatica della campagna nella quale, le food bloggers che avevano aderito all’iniziativa, hanno proposto ricette a base di patate per parlare del progetto di sensibilizzazione e diffondere il verbo.

47 tra food bloggers e Chef, altrettante ricette e una gasatissima you tuber, a favore del progetto.

Solo il 4% dei maschietti food bloggers a cui abbiamo proposto di aderire all’iniziativa, hanno accettato.

Ha partecipato all’iniziativa anche Chef Antonio Paolino che, con uno scatto superlativo e un post super sentito, ci ha definitivamente colpite ed affondate.

La forte immagine, che racchiude tutto il dramma del disagio che come donne viviamo in situazioni lavorative nelle quali vengono richiesti favori sessuali “in-cambio-di”, è diventata la copertina della nostra pagina Facebook per tutta la settimana!

Ha partecipato all’iniziativa anche la mitica Sonia Peronaci. Noi adoriamo questa donna che, seppur arrivata ai massimi livelli in ambito lavorativo, conserva quel modo di fare “terreno” che ci fa tanto sentire a nostro agio e amiche.

Dal ricettario che si è creato sul web e dedicato alla patata che #nonsibaratta non è rimasto fuori nessuno! Tutti, dagli intolleranti al latte alle “cagne”,  hanno potuto sbizzarrirsi in cucina provando le varie ricette a sostegno della campagna.

Dall’inizio della settimana è stato un crescendo. Fino a quando si è trattato di condividere durante l’arco della giornata 5 o 6 ricette, siamo riuscite a fare tutto abbastanza tranquillamente. Parlo di Repost su Instagram e Condivisioni sulla nostra pagina Facebook.

Poi è diventato un delirio nel quale ci siamo rese conto che era in arrivo un’onda d’urto di dimensioni apocalittiche, che ad un certo punto non siamo più riuscite a gestire.

Le notifiche delle menzioni su Facebook hanno smesso di funzionare (fuckin’ Zuck!) e noi abbiamo dovuto chiedere a tutte le food bloggers di mandarci messaggini o segnali di qualunque tipo per avvisarci della pubblicazione della ricetta e poter così fare share. Non ti racconto l’ansia pazzesca di dimenticare qualcun@ per strada dopo lo sbattimento di realizzare una ricetta appositamente per questa occasione.

Le stories su Instagram ad un certo punto hanno degenerato e non siamo più riuscite a seguire i tag.

Dopo 2/3 giorni sono iniziati ad arrivare messaggi e mail nelle quali altri blog e persone ci chiedevano di aderire.

Il fatto è che ad un certo punto, hanno iniziato a bypassare anche la fase della “richiesta di adesione” e le persone hanno iniziato a pubblicarsi liberamente con la patata in mano e a postare ricette in sostegno della campagna.

Ci è arrivata un’energia pazzescaaaaaa!!! Ciascuna di queste persone ci ha fatto “il pieno di Super”.

L’8 marzo, il giorno internazionale della donna, in Sicilia e precisamente a Piazza Armerina, Suite D’autore Art Hotel ha organizzato un’evento nel quale sono state coinvolte circa 100 persone che hanno aderito all’iniziativa facendosi fare lo scatto con la patata in mano.

Qui puoi vedere tutte le immagini! Anche da loro è arrivata una marea di sostegno alla campagna. Tantissimi uomini hanno dato un forte segnale partecipando attivamente all’iniziativa<3.

Abbiamo anche avuto la fortuna di intercettare una grandissima e fortissima donna: Bebe Vio che con questo scatto, ha deciso di appoggiare la campagna #nonsibaratta.

Lo stesso giorno io e la Ily eravamo a Milano presso lo show room Asestante per l’evento.

Ad un certo punto della giornata, suona il campanello dello show room, si apre la porta e mi cade la mascella.

È venuto a trovarci il Niniiiiiiiii: nostro amico e mega fan che ci segue da Atene dove si è trasferito con la famiglia dopo un lunghissimo periodo vissuto a Barcellona. Ci ha fatto il sorpresone che quasi infartiamo, cazzo <3

Lui è architetto e stiamo lavorando per riuscire a realizzare qualche bel progetto assieme in giro per l’Europa! Sentirai presto parlare della collaborazione tra il suo studio Pisaa  e la nostra arte. Sono sicura che ne vedrai delle belle!!!

All’evento hanno poi partecipato anche Sonia Peronaci con il marito Francesco e Antonio Paolino.

Abbiamo anche avuto l’occasione di conoscere il proprietario del Caffè Blanco di Milano e il suo PR Manager con i quali è nata una collaborazione per il Fuori Salone del mobile. Ma di questo ti racconteremo nelle prossime puntate.

E finalmente abbiamo conosciuto Barbara ed Erica, le due sorelle Tommasi nonché nostre Wine Partner all’evento con Tommasi Family Estates.

Abbiamo chiacchierato e illustrato loro le nostre opere in esposizione. Noi invece abbiamo assaggiato il loro ottimo vino Lugana “Le Fornaci”, il vino eletto per l’occasione.

Durante la Performance, abbiamo finito di stringare l’opera che abbiamo realizzato per l’occasione.

L’opera si intitola #nonsibaratta e raffigura il volto di Weinstein che, in questo particolare momento storico, rappresenta proprio quella mentalità sessista che il nostro progetto sensibilizzazione denuncia senza se e senza ma.

Sul suo volto abbiamo stringato il muso poligonale di un porco.

La tavola misura 187×126 cm ed è stata realizzata con tecnica mista: Stencil e String Art. I chiodi sono circa 1000 e abbiamo utilizzato delle stringhe in cotone bianco e nero per tracciare  il design grafico e tridimensionale del muso del maiale.

Nel frattempo ci è giunta la notifica di ARTRIBUNE che ha scritto un articolo citando 5 iniziative a livello nazionale organizzate dai musei per la Festa della Donna. E ha selezionato per l’occasione, la nostra campagna di sensibilizzazione! Qui puoi leggerti l’articolo!

 

Ieri sera si è svolto a Roma un piccolo incontro tra donne, organizzato da Sabrina, una #girlpower come me e la Ily.

La Sabrina, oltre allo sbattimento di organizzare tutto presso il locale Sapore Unico,  ha pure pubblicato una ricetta nel suo blog. Una che non si è risparmiata sicuramente per appoggiare la campagna e la ringraziamo con tutto il cuore. Sabrina ci racconta come è andata in due parole

Eravamo in 6  e ne abbiamo parlato e discusso. Eravamo io, che sono una cuoca, un’amministrativa, una laureanda in giurisprudenza e un’avvocato, una grafica, un’esperta di comunicazione e web marketing. E tutte nel nostro ambito abbiamo trovato questo sessismo imperante.

In tutto questo non ci siamo fatte mancar nulla, nemmeno una piccola intervista all’Avvocato Marta Giuditta Sala, del foro di Monza, che ha risposto in modo diretto e molto chiaro ad alcune nostre domande.

Qui ti riportiamo la prima.

// : C’è una legge che tutela le lavoratrici dalle molestie sessuali sul luogo di lavoro?
Avv. Sala: “Certo che esiste. Su questo tema vengono certamente in rilievo l’art. 2087 c.c., che espressamente prevede l’obbligo in capo al datore di lavoro di tutelare la salute, fisica e psichica, del lavoratore, gli artt. 25 e 26 d.lgs 198 del 2006 (Codice pari opportunità tra uomo e donna), che definiscono il concetto di discriminazione sessuale e di molestia sessuale, e la L. 205 del 2017, nella quale si è espressamente previsto, da un lato, il divieto di licenziare/modificare le mansioni di colui/colei che ha sporto denuncia/querela per aver subito molestie (art. 1 comma 218) e, dall’altro, l’attribuzione di un incentivo (sgravio contributivo) a favore delle cooperative sociali che assumono donne vittime di violenza di genere (art art. 1. comma 220).

Con riguardo alla nullità del licenziamento è bene, però, precisare due aspetti: il primo è che tale norma trova applicazione indipendentemente dal numero di lavoratori impiegati, la seconda è che predetta tutela non è garantita nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del querelante per i reati di calunnia o diffamazione ovvero l’infondatezza
della denuncia.”

L’avvocato Sala ci “seguirà” anche nei prossimi articoli rispondendo ad altre domande in merito alle molestie sessuali in ambito lavorativo, approfondendo così i contenuti che riguardano questa mentalità sessista che deve finire di esistere.

Sicuramente mi sono dimenticata qualcosa o qualcuno e ti prego di segnalarmelo. Ma una cosa è certa.

RINGRAZIAMO CHIUNQUE 

abbia contribuito a questa campagna di sensibilizzazione a favore dei diritti delle donne, #nonsibaratta.

GRAZIE per il tuo impegno, GRAZIE per la tua fantasia, GRAZIE per il tuo sostegno, GRAZIE per la tua energia, GRAZIE per esserci stat@, GRAZIE per il tuo tempo, GRAZIE per il tuo cuore, GRAZIE per la tua solidarietà, GRAZIE per la tua faccia, GRAZIE per la tua ironia, GRAZIE per il profumo che è arrivato fino a qua, GRAZIE perché è stato bello essere vicini anche se non ci conosciamo, GRAZIE a quei pochi uomini che hanno aderito perché è un inizio, GRAZIE per averci prestato la tua voce e il tuo spazio.

In particolar modo vorremmo ringraziare per la collaborazione tutte le meravigliose donne, fantastiche Food blogger e compagne in questo progetto, che rappresentano lo zoccolo duro di questa iniziativa:

Monica per Cucinare Chiaccherando, Daniela per La forchetta sull’Atlante, Elettra per Elettra Martelli, Francesca per Francesca Pace, Carola per Purses in the Kitchen, Clara per Sciuè Sciuè, Maria per Mabka, Annalisa per Queenskitchen, Sabrina per Storie di una cuoca per caso, Yahima per Lifestyle Coach Blog, Patrizia per Maisonlizia, Barbara per Un giorno senza Fretta, Barbara per Alveare delle delizie, Eleonora per Letto a quattro piazze, Rita per Pane e Gianduia,  Floriana per Infoodation, Serena per Ad Maiora Semper, Felicia per Licia Sangermano, Camilla per La Cascata dei Sapori, Chiara per La pulce tra i fornelli, Elena Maria per Food and the Movies, Elena per Una rasdora single in cucina, Eleni per le Ricette di Eleni, Stefania per Donne con le cuffie, Francesca per Fra due fuochi, Florinda per Paste e Pasticci con Flo, Sissi per In cucina con Sissi, Barbara per Un giorno senza Fretta,  Marco per Pistacchissimo, Tiziana per Nonna PaperinaFrancesca  per Vivere per Raccontarla, Cinzia per Il forno incantato di Cinzietta, Elena per Torte coi fiori, Valentina per Gelato My Way, Luisa per Tacchi e Pentole,  Marisa per Patate e Fantasia, Daniela per Love Life Lunch, Chiara per NordFoodOvestEst, Stefania per Sounds Food, Alessandra per Menta e Salvia, Teresa per Peperoni e Patate, Anna per Anna The Nice, Alessia per Dolcezze di Nonna Papera, Chiara per Bocconcini Canini, Antonio Paolino Chef, Marco e Beatrice per il Babbuino Ghiotto, Silvia per Una dose quotidiana di bellezza

GRAZIE DI CUORE ALLA NOSTRA AMICA  Sonia Peronaci.

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MA NON È FINITA QUI!!!

Il progetto #nonsibaratta non si ferma con l’11 marzo e abbiamo ancora bisogno di te!

Sulla nostra pagina Facebook è attivo da oggi il primo sondaggio al quale ci piacerebbe rispondessi. Nel post ti spieghiamo il perché!

CLICCA QUI PER RISPONDERE

Silvia //

 

 

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