Valorizziamo un momento della tua vita trasformando una cosa che non serve più a un cazzo in un piccolo oggetto d’arte pop

Parallel Lines / Uncategorized / / 0 Comments / Like this

Se adesso mi guardo attorno, nel mio studio vedo: una scatoletta di legno. Un foglio A4 plastificato. Un metro. Esattamente tutte cose che non servono a un cazzo, ma che nascondono una storia.

La scatoletta l’acquistai nel 1994 quando vivevo in Costa Rica. All’epoca avevo 19 anni. Fu un periodo avventuroso, difficile, travagliato. C’ero andata per seguire un’amore che era nato qui in Italia e che finì in Centro America. La scatoletta la presi a San Josè. Mi ricordo ancora l’eccitazione di quel giorno, quando andammo nella capitale per i timbri sui passaporti e per fare un pò di shopping. Ci inoltrammo nel Mercado Nacional de Artesanías. Era la prima volta che lo visitavo e acquistai penso il mondo intero. L’unica cosa che mi rimane di quel giorno e di quel periodo è questa scatoletta con tucano. Negli anni l’ho utilizzata per metterci dentro i bigliettini che mi lasciva il mio moroso, come posacenere, come imbosco per il mofu, come porta orecchini. Adesso ci conservo le monetine del cazzo di rame. La scatoletta ha fatto almeno 18 traslochi per arrivare fino a qui ed è una puntina che segna un periodo della mia vita.

Sul foglio A4 plastificato c’è stampato “Silvia & Stefano BOLLYWOOD” . È stata l’esperienza lavorativa più figa di quando mi occupavo di food typography. Ero stata contattata da un talent scout di Parigi che lavorava per l’agenzia di produzione Bollywood. Sì, esattamente come quelle cose che si vedono nei film o che si leggono sui giornali a gran titoloni “SCOPERTA DA UN TALENT SCOUT”. Assieme ad un team di professionisti con i quali ho collaborato alla presentazione di un progetto per la realizzazione di 2 pubblicità che sono andate in onda su tutte le reti nazionali francesi, abbiamo vinto la sfida fra 3 agenzie e sono diventata regista ed esecutrice di questi spot per il lancio di un paio di prodotti alimentari. Quando  vennero a prendere me e il fotografo all’aeroporto di Parigi per il primo meeting con le agenzie e clienti,  Paoline, la segretaria di produzione, aveva in mano questo foglio plastificato. Questo A4 mi ricorda questa meravigliosa esperienza lavorativa. Mi trasmette sapore della vittoria.

Il metro è di quelli che usano le sarte, che si può arrotolare. Era di mia nonna e lo adoperava quando ancora ci vedeva bene. Adesso ha quasi 100 anni ed è il mio punto di riferimento quando sto dimmerda o quando sono felice e voglio condividere cose belle del mondo. Mi ricordo che quando eravamo piccole lo usava prendere le misure a me e a mia sorella per farci i maglioncini o i berrettini di lana. Era bravissima a sferruzzare e ha sempre confezionato i vesitini anche a mia mamma e sua sorella, quando erano piccole. Ecco quel metro mi ricorda l’amore e la cura che mia nonna ha sempre messo in tutte le cose che ha fatto nella sua vita.

Questi sono 3 semplici esempi di cose cose che non servono a un cazzo ma che mi ricordano sensazioni, esperienze, periodi della mia vita dalle quali non voglio assolutamente separarmi perché segnano in modo indelebile passaggi, emozioni ed esperienze della mia vita.

Il progetto “Diamo nuova vita a cose che non servono più a un cazzo” ha esattamente questo scopo. Perchè separarti da una cosa che ti fa rivivere bellissimi momenti? Che ti riporta a quel periodo della tua vita? Che ti trasmette ancora forti emozioni nonostante sia ormai deteriorato?

Certo, adesso sei GRANDE e cresciut@, uno skate o una racchetta di ping pong non la usi più. Ma se ti lega a qualche importante ricordo o periodo della tua vita, perchè buttarlo nel cesso? Perchè è brutto? Perchè è vecchio? Perchè non serve più a a niente scassato com’è?

Valorizziamo un momento della tua vita trasformando una cosa che non serve più a un cazzo in un piccolo oggetto d’arte pop da appendere al muro.

Ci stiamo divertendo come le matte a mettere mano e ad inchiodare piccole racchette, skate board, taglieri second hand e questo è il risultato di alcune cosucce che presto potrai acquistare presto nel nostro shop on line.

Ma se hai un tuo particolare oggetto inchiodatile dal quale non vuoi separarti, ma non hai il coraggio di mostrare in casa perchè fa schifo, è ridotto ai minimi termini ed è da anni rilegato in cantina o nello sgabuzzino, ESCILO ADESSO!

Renderemo il tuo ricordo attualissimo e super pop. Un oggetto che oltre ad avere un valore affettivo sarà anche una figata da esporre in casa e sbattere in faccia ad amici e parenti che per anni ti hanno rotto i coglioni dicendoti: butta quella roba vecchia, che cazzo te ne fai!?

Contattaci scrivendo una mail a info@parallellinesart.it nella quale allegare l’immagine della tua cosa inchiodabile che non serve più a un cazzo, ma dalla quale non riesci a separarti. Riceverai immediatamente un preventivo gratuito e un mockup dell’installazione che potremmo realizzare sulla tua vecchia quanto adorata ciabatta!

 

 

 

 

 

Lascia un commento