Chiusa una porta si è aperto un portone!

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Le cose accendono. La fortuna si costruisce e se fosse vero che la famosa legge di causa ed effetto funziona, allora noi siamo in una botta di ferro!

Succede che tempo fa un certo Andrea ci scrive questo messaggio sotto un’immagine postata sul nostro profilo Instagram

Ma quando facciamo una presentazione qui da me in Showroom?

La nostra conversazione è proseguita in privato e nel giro di tre secondi abbiamo fissato un primo incontro presso il suo spazio.

Quando ci inviò l’indirizzo, eravamo in macchina a Milano per fare cose e vedere gente. Impostiamo il navigatore e succede il miracolo. Eravamo a soli 50 metri da lui che per essere a Milano è davvero una  gran botta di culo! Parcheggiamo e ci dirigiamo a piedi verso il suo Show Room.

Lo spazio si chiama Asestante e si trova al quarto piano di un elegantissimo edificio in centro a Milano, in via E. Besana 11.

L’intero ShowRoom è stato ricavato dalla “fusione” di due mega appartamenti. Le decine di sale sono distribuite sulla lunghezza dei due corridoi che lo percorrono ad “elle” e sono luminosissime. Le parti comuni, come l’ingresso per esempio, solo allestite con pezzi di design vintage e un patchwork di tappeti impreziosisce il salottino. Tutti gli infissi delle porte e delle finestre sono di un color verde salvia meraviglioso che crea una costante in tutti gli spazi dello show-room.

Sinceramente quando siamo entrate e ci siamo guardate attorno,  ci siamo sentite quasi in imbarazzo per la figosità del posto. Andrea Nacre ci ha accolto con il suo meraviglioso sorriso, una voce che potrebbe far innamorare chiunque, un caffettino ed un vinello. È stato capace di mettere a proprio agio anche due legni come me e la Ily, che andiamo sempre in giro sul chi va là e se qualcuno fa una mossa falsa, siamo subito pronte a sfoderare la nostra mossa alla Kill Bill. Lui no. Lui proprio pace e serenità, gran solare e figo vero.

Durante la nostra chiacchierata, Andrea ci spiega che lo spazio Asestante non è solo Show-room, il classico spazio commerciale dove si incontrano esclusivamente venditori ed acquirenti.

L’impronta che lui assieme al team vuole dare allo spazio, è decisamente di più ampio respiro. In realtà Asestante è uno spazio polifunzionale, da vivere in maniera fisica dove le possibilità di connessione tra il mondo del fashion e quello dell’arte possono andare a braccetto.

Ogni piccola o grande sala è totalmente customizzabile per ogni tipo di esigenza: devi fare una mostra fotografica? Un’esposizione d’arte? Uno shooting? Qui si può organizzare tutto questo e molto altro ancora.  È un meraviglioso meeting Point per  aziende e designer, per esempio, che possono incontrarsi in questo spazio non convenzionale per scambiarsi idee e progettare figate.

E qui scatta la sua proposta di averci ospiti nel loro spazio per un’esposizione durante la campagna vendite che si svolgerà da gennaio ad aprile.

Eeeeccheeé, non accettiamo?

Dopo l’appuntamento  lo invitano alla nostra personale che era ancora allestita ancora presso la galleria Après-coup Arte e BOOOOOOMM! Si innamora definitivamente delle nostre opere che aveva visto pubblicate solo su Instagram.

Purtroppo abbiamo questo gap del cazzo: le nostre opere, viste dal vero, sono un’altra cosa proprio. Le fotografie rendono poco perché è difficile notare la tridimensionalità del gioco di luci e ombre, dell’effetto “ricamo”  che crea il passaggio delle stringhe, delle proporzioni e dei volumi. Tant’è che quando tutti le vedono dal vivo ci rimangono pressoché dimmmerda.

A quel punto ci mettiamo d’accordo che ci saremmo rivisti una volta disallestita la mostra.

Il 30 dicembre si è conclusa la nostra esposizione e il 5 gennaio siamo andate a Milano per riportare le nostre opere a casa, a Verona. Dopo averle imballate per bene e averle caricate sul furgone, siamo ripassate da Andrea per definire alcuni dettagli sulla nostra collaborazione. A quel punto Andrea  ha espresso il desiderio di avere alcune opere che fatalità erano imballate e pronte per il ritorno al nostro laboratorio.

Io e la Ily ci siamo immediatamente guardate in faccia e abbiamo comunicato telepaticamente: “Cazzoooooooooo, le abbiamo giùùùùùùù nel furgoneeeeeeeeeee!”

Piccoli dettagli che mi fanno sentire davvero a ritmo con l’universo interno.

Così ci rivolgiamo a lui e gli spieghiamo che nel giro di 3 minuti si sarebbero potute materializzare nello show room. In men che non si dica Andrea compila un DDT e scarichiamo le tavole che avrebbe voluto vedere allestite nel suo spazio.

Esattamente una settimana dopo da quell’appuntamento, siamo tornate a Milano per  appendere le opere, puntare le  luci e capire insieme la disposizione più adatta. Il risultato finale te lo puoi beccare nelle immagini qui sotto.

Per ciascuna opera abbiamo anche creato le didascalie che riportano tutti i dettagli quali titolo e anno di realizzo, numeri chiodi, metri di filo eccetera eccetera.

Abbiamo però aggiunto un QR code che rimanda ad un video di 10 secondi che abbiamo realizzato io e la Ily in un momento creativo.

Questi video spiegano attraverso indovinelli, curiosità e divertenti gag, il concetto che c’è dietro ogni nostra opera artistica. In questo modo anche chi non ha la possibilità di conoscerci  potrà avere un contatto “più diretto” con noi.

Ovviamente abbiamo dovuto aggiungere i sottotitoli in inglese.  Infatti in questo periodo di campagna vendite, lo show room è frequentato da gente di tutto il mondo: giapponesi, russi, inglesi e chi più ne ha più ne metta.

Qui c’è l’esempio di uno di quelli che abbiamo girato per spiegare come nasce la nostra EldaMaria e a chi è ispirata.

Adesso le nostre opere hanno trovato una meravigliosa collocazione presso Asestante dove, verso fine mese, andremo per realizzare un’installazione a parete. Ma mò non ti dico un cazzo perché dobbiamo ancora definire il tutto. E poi a noi ci piace farti delle sorprese!

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Domani si parteeeeeeeeee! Si va in Sicilia e ad attenderci all’aeroporto ci saranno Ettore Messina, ideatore e fondatore del concept Suite d’Autore e Silvia Novelli, che si occupa dell’ufficio stampa, che non vediamo l’ora di conoscere e di farti conoscere. Madòòòòòòòò che emozione!!!

Se non ti vuoi perdere niente, seguici sul nostro canale Instagram e ti racconteremo le nostre “Storie(S) tese”!!

Silvia //

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